
Un progetto residenziale privato che nasce da una visione chiara: abitare il futuro in modo consapevole, naturale e bello
Il legno diventa protagonista assoluto, non solo come scelta estetica ma come struttura, involucro e principio progettuale. Facciata e copertura sono interamente rivestite in legno ad alte prestazioni, utilizzato come elemento di coibentazione naturale, regolazione climatica e dialogo con il paesaggio.
L’architettura è essenziale, pulita, contemporanea. Le linee sono nette, il volume compatto, mentre la materia racconta calore, sostenibilità e innovazione.
Ogni scelta è guidata da un approccio green e autosostenibile: materiali naturali, soluzioni tecnologiche all’avanguardia, riduzione dei consumi energetici e massimo comfort abitativo.
HomeWood non è solo una casa, ma un sistema abitativo evoluto, pensato per durare nel tempo, rispettare l’ambiente e migliorare la qualità della vita di chi lo abita.
Un progetto che unisce estetica, efficienza e responsabilità, dimostrando che il design può essere profondamente etico senza rinunciare alla bellezza.



Un attico che si apre alla luce e al panorama, dove il linguaggio moderno incontra accenti industriali
Progetto di ristrutturazione completa di un attico situato al quarto piano nel quartiere Posillipo, sviluppato su richiesta del committente con un’impronta moderna–industriale.
L’abitazione è caratterizzata da un balcone perimetrale che accompagna tutto il volume, valorizzando luce naturale e continuità tra interno ed esterno. Il cuore del progetto è un ampio open space che integra soggiorno e cucina, organizzata attorno a una grande isola centrale, pensata come fulcro funzionale e conviviale della casa.
L’ingresso è stato progettato come uno spazio ordinato e operativo, con lavanderia integrata e una discreta zona tecnica/calderina, perfettamente mascherata all’interno del layout.
La distribuzione interna comprende due bagni, due camerette singole e una camera matrimoniale concepita come vera suite privata, completa di cabina armadio.
Materiali, finiture e dettagli richiamano il linguaggio industriale in chiave contemporanea, bilanciando estetica, funzionalità e comfort, per un risultato elegante, essenziale e altamente personalizzato.



Un monolocale trasformato in uno spazio moderno, funzionale e luminoso. Nonostante la dimensione compatta, ogni dettaglio è studiato per ampliare la percezione degli spazi
Il progetto nasce dalla sfida di ottimizzare 36 metri quadri, trasformandoli in un ambiente abitativo completo e accogliente. Abbiamo creato un piccolo balcone chiuso con vetrate, trasformandolo in uno studio luminoso che sembra aprirsi all’esterno: un angolo versatile, perfetto per lavorare o rilassarsi.
L’intero monolocale è caratterizzato da uno stile moderno, con materiali chiari e linee essenziali, pensato per sfruttare al massimo la luce naturale e creare continuità tra gli ambienti. Ogni elemento, dall’arredo su misura agli spazi funzionali, è stato progettato per rendere 36 metri quadri un luogo sorprendentemente ampio e confortevole.



Uno spazio pensato come esperienza, prima ancora che come funzione.
Qui l’acqua non è solo elemento d’uso, ma materia progettuale: riflette, amplifica, accompagna il movimento.
Il nome nasce da questa visione.
Un ambiente che si attraversa come un rito, dove architettura, luce e superficie costruiscono una dimensione i
Questo ambiente non nasce dall’inserimento di elementi funzionali, ma dalla costruzione di un vero organismo architettonico interno. Il cuore del progetto è la parete divisoria centrale, un volume compatto che struttura lo spazio e ne definisce la gerarchia. Non separa soltanto: organizza, orienta, costruisce il movimento. Su questa quinta architettonica si innesta il mobile lavabo, realizzato con lo stesso rivestimento ceramico smeraldo che avvolge pareti e pavimento. La scelta del monorivestimento trasforma il mobile in una naturale estensione dell’architettura: non è un arredo applicato, ma parte integrante della struttura spaziale. La continuità materica amplifica la forza della monocromia, mentre le finiture nere opache — rubinetterie, profili, dettagli — incidono il volume con un segno grafico netto e contemporaneo. Il percorso e la scoperta Entrando nel bagno, lo sguardo si posa frontalmente sulla parete con il lavabo, primo punto focale dell’ambiente. Alla destra, una porzione vetrata trasparente lascia intravedere metà della vasca freestanding, anticipandone la presenza senza svelarla completamente. È un primo frammento di scena. Muovendosi verso destra, si genera un corridoio laterale che avvolge la parete divisoria. Questo passaggio conduce alla zona più riservata, dove — sempre sulla destra — trovano posto water e bidet, schermati rispetto all’ingresso ma perfettamente integrati nel disegno complessivo. Proseguendo frontalmente lungo il percorso, si scopre l’altra metà della vasca, collocata in fondo tra le ampie vetrate. L’effetto è dinamico: la vasca non si mostra mai in un’unica inquadratura, ma si rivela per parti, diventando protagonista attraverso una sequenza di scorci e prospettive.






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